Alternative ad Amazon per vendere online
Guida pratico-strategica per ridurre il rischio, migliorare i margini e costruire un ecosistema multi-marketplace.
Snapshot numeri chiave
100.000 € fatturato mensile di partenza.
32% → 23,5% incidenza costi con mix multi-canale.
Netto operativo stimato: +12% rispetto allo scenario solo Amazon.
Come leggere questa guida multi-marketplace
Scegli da dove partire: rischi del mono-canale, confronto costi, grafici di margine, strategia ADV o roadmap operativa.
Perché non puoi più dipendere solo da Amazon
Amazon resta il marketplace dominante, ma affidare il 100% del fatturato a un unico canale espone a rischi operativi, normativi e di marginalità. Concorrenza crescente, guerra di prezzi e CPC in aumento erodono il netto mese dopo mese.
La soluzione non è abbandonare Amazon, ma affiancarlo con altri marketplace come eBay, Cdiscount, Leroy Merlin, TikTok Shop e Temu. Una strategia multi-canale ben progettata può aumentare il netto operativo di oltre il 12% rispetto allo scenario mono-canale.
Confronto dei costi per marketplace su 100.000 € di fatturato
Il grafico mette a confronto l’incidenza percentuale dei costi totali (commissioni, logistica, ADV e fee varie) sui principali marketplace. Amazon resta il canale più costoso in termini percentuali, ma non sempre quello meno profittevole.
A parità di 100.000 € fatturati, Amazon presenta costi complessivi intorno al 32%, mentre un mix più ampio di marketplace permette di scendere verso il 23,5% di incidenza media dei costi, con un netto operativo superiore di oltre il 12%.
Come leggere il grafico
Non si tratta solo di “quanto costa” ogni marketplace, ma di capire come combinare canali ad alta domanda e canali a costo più leggero per massimizzare il netto finale.
- Amazon è il canale più caro in termini di % costi, ma rimane imprescindibile per volume e fiducia del cliente.
- eBay ed Leroy Merlin offrono un buon equilibrio tra visibilità e commissioni, soprattutto per ricondizionato e prodotti tecnici.
- TikTok Shop e Temu possono diventare ottime valvole di sfogo per stock, linee price-driven e prodotti ad alto potenziale virale.
- Il vero vantaggio emerge quando riduci la dipendenza dall’ACoS crescente di Amazon distribuendo il fatturato su più marketplace.
Distribuzione multi-canale suggerita sul fatturato mensile
L’obiettivo non è azzerare Amazon, ma ridurre gradualmente il peso del “canale unico” distribuendo il fatturato su più marketplace con ruoli differenti: volume, brand e smaltimento stock.
- Amazon – pilastro principale50%
- eBay – outlet & ricondizionato15%
- TikTok Shop – prodotti visual & social15%
- Temu – linee ultra price-driven10%
- Cdiscount – Francia & home living5%
- Leroy Merlin – cataloghi tecnici5%
In questo scenario, metà del fatturato resta su Amazon, mentre il restante 50% viene distribuito sui marketplace alternativi in base al loro posizionamento: prezzo, brand, categoria e potenziale di crescita.
Margini netti per categoria su 100.000 € di vendite
Le categorie non contribuiscono allo stesso modo alla redditività. Il grafico mostra, per ogni macro-categoria, quanto pesa sul risultato finale: colonne sopra la linea dello zero indicano profitto, colonne sotto indicano perdita.
Elettronica: volume alto, margine sotto pressione
Con un margine di circa -7.039 €, l’elettronica è spesso penalizzata da:
- forte concorrenza diretta su Amazon e confronto prezzi immediato;
- costi logistici elevati su prodotti ingombranti o delicati;
- ACoS crescente per rimanere visibili nelle SERP interne.
Abbigliamento & Casa: margini gestibili con il canale giusto
Abbigliamento (circa +12.961 €) e Casa & Arredo (+2.961 €) possono beneficiare di:
- posizionamento outlet e stock su eBay per recuperare margini su collezioni passate;
- presenza su Cdiscount e Leroy Merlin per tessile casa e complementi d’arredo;
- strategia di prezzo e di bundle più flessibile rispetto alle sole logiche Amazon.
Beauty & Cosmetici: la categoria che traina il profitto
Con un margine stimato di +17.961 €, beauty è la categoria con il contributo più forte:
- Amazon presidia la parte più “regolata” del catalogo con forte domanda search;
- TikTok Shop diventa ideale per discovery, recensioni e contenuti UGC;
- la combinazione di questi canali permette di sostenere margini elevati e frequenza di riacquisto.
Food & Grocery: perché rischia di erodere il netto
La categoria food, con circa -12.039 € di margine, è spesso penalizzata da:
- alta sensibilità al prezzo e comparazione costante;
- costi di spedizione e gestione resi rilevanti rispetto al valore medio dell’ordine;
- scadenze, temperature controllate e normative che aumentano la complessità operativa.
Crescita prevista dei marketplace nel 2025
Non tutti i canali crescono allo stesso ritmo: mentre Amazon ed eBay si muovono su incrementi marginali, social commerce e piattaforme ultra price-driven sono in piena espansione. Il grafico mostra la crescita annua stimata, utile per decidere dove investire tempo e budget nei prossimi 12 mesi.
Crescita intorno all’1% annuo: qui l’obiettivo non è scalare a tutti i costi, ma ottimizzare margini, ridurre l’ACoS e usare questi canali come base stabile del fatturato.
Con crescite tra il 5% e il 10%, sono perfetti per presidiare Francia e segmenti home living / DIY, portando volumi aggiuntivi con strutture costi più leggere di Amazon.
Con previsioni di +50% e +100%, sono i candidati ideali per testare nuove linee prodotto, contenuti video e strategie prezzo estreme, mantenendo però il controllo sul posizionamento del brand.
In sintesi: i marketplace maturi restano fondamentali per stabilità e fiducia del cliente, ma la crescita reale del prossimo biennio arriverà dai canali “nuovi”. Una strategia multi-canale efficace decide oggi quanto del budget 2025 destinare a questi driver di espansione.
Roadmap da seller 100% Amazon a ecosistema multi-marketplace
Il passaggio al multi-canale non è un salto nel vuoto ma un percorso strutturato. Qui trovi una sequenza in tre fasi che allinea operations, ADV e tecnologia: l’obiettivo è spostare fatturato in modo controllato, mantenendo il cash flow positivo in ogni trimestre.
Metti in sicurezza la profittabilità su Amazon e attiva i primi due canali alternativi con un set limitato di prodotti.
- Ottimizza schede prodotto, pricing e campagne ADV su Amazon per massimizzare il margine esistente.
- Apri un negozio base su eBay con il 20–30% del catalogo (best seller + ricondizionato).
- Attiva TikTok Shop per 3–5 prodotti ad alto potenziale visivo e definisci un calendario minimo di contenuti.
- Imposta tracciamento chiaro di fatturato, costi e ACoS/ROAS per ogni canale.
Estendi il numero di marketplace e testa nuovi modelli di prezzo e logistica, mantenendo un controllo stretto sui margini.
- Testa una linea altamente competitiva su Temu, ottimizzata per volume e prezzo.
- Attiva Leroy Merlin per cataloghi tecnici, DIY, home improvement e garden.
- Ridefinisci budget ADV per canale in base alle prime evidenze di ROAS e marginalità.
- Documenta procedure interne (chi gestisce cosa, con quali KPI) per evitare sovrapposizioni.
Consolida il mix di canali, porta i best seller all’estero e integra gli strumenti per gestire l’ecosistema in modo centralizzato.
- Porta i best seller su Cdiscount per presidiare in modo strutturato il mercato francese.
- Ribilancia stock e budget ADV verso i marketplace con miglior netto operativo.
- Integra un gestionale multi-canale per ordini, inventario e pricing in tempo reale.
- Definisci un check trimestrale di mix canale/categoria per aggiornare la strategia.
Checklist pratica: prossimi 30 giorni e 6–12 mesi
La strategia multi-marketplace funziona solo se tradotta in azioni concrete. Qui trovi una checklist essenziale per partire subito (30 giorni) e una per pianificare l’evoluzione nei prossimi 6–12 mesi.
Obiettivo: chiarire numeri, scegliere i primi marketplace e mettere a terra i test iniziali.
- Raccogli dati chiave su Amazon: fatturato, ACoS, margine per categoria, best seller.
- Individua 2–3 categorie con miglior margine da portare su eBay e/o TikTok Shop.
- Apri gli account marketplace mancanti e completa impostazioni fiscali, logistiche e di branding.
- Crea un primo set di 10–20 listing ottimizzati (copy + immagini) per i canali scelti.
- Definisci un foglio di lavoro condiviso con KPI minimi per ogni canale (fatturato, costi, margine).
Obiettivo: trasformare i test in un ecosistema strutturato, profittevole e scalabile.
- Porta i best seller su Cdiscount e Leroy Merlin se in target con Francia / DIY & home.
- Testa una linea prezzo-aggressiva su Temu con metriche di volume e cash flow ben definite.
- Integra un gestionale multi-canale per sincronizzare ordini, stock, prezzi e promozioni.
- Imposta report mensili per confrontare margine netto per marketplace e per categoria.
- Rivedi trimestralmente il mix canale/categoria spostando budget ADV dove il ROI è più alto.
Se vuoi, puoi trasformare questa checklist in un documento condiviso con il team: ogni voce diventa un task con responsabile, data di completamento e KPI collegato. È il modo più semplice per passare dalla teoria alla pratica.
Richiedi una video call gratuita con un espertoCome usare targeting automatico e manuale sui diversi marketplace
La chiave per far funzionare un ecosistema multi-marketplace è il modo in cui imposti il targeting delle campagne: automatico per scoprire nuove ricerche e posizionamenti, manuale per concentrare il budget solo dove il margine è realmente interessante.
Ideale quando entri in un nuovo marketplace o lanci una nuova categoria: lasci alla piattaforma il compito di testare keyword, posizionamenti e audience, mantenendo però soglie chiare di costo per ordine.
- Su Amazon, attiva campagne automatiche per ogni macro-categoria con budget limitato e ACoS target per test.
- Su eBay e Cdiscount, sfrutta i formati promossi automatici per capire quali listing hanno maggiore trazione.
- Su TikTok Shop, usa formati broad (In-Feed, LIVE) per identificare creatività e hook che generano vendite.
- Definisci KPI minimi: click, add to cart e ordini per capire quali query meritano campagne manuali dedicate.
Una volta capito cosa funziona, il targeting manuale ti permette di concentrare budget e offerte su keyword, posizionamenti e segmenti che generano il miglior margine netto, canale per canale.
- Crea campagne manuali su Amazon con gruppi separati per keyword profittevoli, difesa brand e concorrenti diretti.
- Segmenta le campagne per marketplace: Italia vs Francia, Amazon vs Cdiscount, in base alle differenze di margine.
- Su TikTok Ads, duplica solo le combinazioni creatività + audience che hanno superato una soglia minima di ROAS.
- Imposta regole interne: quando una query supera una certa soglia di vendite a margine positivo, passa nel “portafoglio” manuale.
Come trasformare le vendite dai marketplace in clienti ricorrenti
In uno scenario multi-marketplace, il vero obiettivo non è solo la singola vendita ma il customer lifetime value. Retargeting e automazioni lavorano insieme per trasformare il traffico “preso in prestito” da Amazon, TikTok Shop e altri canali in relazioni dirette e ripetute con il brand.
Retargeting: riportare i clienti dove hai più margine Remarketing
Usa il retargeting per seguire i clienti dopo la prima vendita su un marketplace e guidarli verso i canali in cui hai il controllo totale di margini, pricing e relazione.
- Analizza i dati di vendita per identificare prodotti “entry point” e linee che generano riacquisto.
- Inserisci nel packaging materiali che invitano il cliente a iscriversi alla tua newsletter o entrare nello store diretto.
- Usa campagne di retargeting su social e search per chi ha già acquistato da Amazon, eBay o TikTok Shop.
- Segmenta il pubblico per categoria acquistata (es. beauty, casa, elettronica) per proporre bundle e upsell mirati.
Automazioni: sequenze e flussi che lavorano al posto tuo Automazioni
Le automazioni permettono di mantenere vivo il rapporto con il cliente senza moltiplicare il lavoro operativo del team, soprattutto quando i marketplace attivi diventano molti.
- Imposta una sequenza di email post-acquisto per recensioni, cross-sell e reminder di riordino.
- Collega CRM / marketing automation agli ordini provenienti dai diversi marketplace (laddove consentito).
- Crea flussi di “win-back” automatici per chi non acquista da 3, 6 o 12 mesi.
- Usa gli insight di margine per decidere quali prodotti inserire nelle automazioni (non solo quelli con più volumi).
Un esempio di percorso tipo, dalla prima scoperta alla fidelizzazione su canali ad alto margine.
Le 4 metriche da monitorare in un ecosistema multi-marketplace
Con più marketplace attivi è fondamentale avere pochi indicatori chiari e confrontabili. Questi quattro KPI ti permettono di capire se il passaggio da “solo Amazon” a strategia multi-canale sta davvero migliorando margini e sostenibilità del business.
Misura il peso percentuale di ogni marketplace sul totale. L’obiettivo è ridurre gradualmente la quota di fatturato dipendente da un solo canale (es. Amazon > 80%).
Somma di commissioni, logistica, ADV e fee rispetto al fatturato di ciascun marketplace. Il benchmark: passare da ~32% (solo Amazon) a ~23,5% in scenario multi-canale.
Margine netto pre-costo prodotto per marketplace. È l’indicatore che ti dice se la redistribuzione del fatturato sta davvero migliorando il risultato economico complessivo.
Rapporto tra spesa pubblicitaria e fatturato generato. Una regola pratica: destinare a ogni canale un budget ADV pari al 10–15% del fatturato di quel marketplace, da modulare in base al margine.
Costi, commissioni e ROI: 5 controlli da fare prima di scalare
Diversificare i marketplace ha senso solo se il conto economico regge. Prima di spingere su un nuovo canale, verifica questi punti: ti aiuteranno a capire se stai davvero migliorando il ROI o solo spostando fatturato da una piattaforma all’altra.
Usa questi 5 punti come “filtro” rapido ogni volta che valuti un nuovo marketplace o una nuova categoria.
- Confronta commissioni + logistica + ADV tra marketplace per la stessa categoria, non solo la fee % singola.
- Calcola il margine netto pre-costo prodotto per canale: se è peggiore di Amazon, chiediti perché dovresti spingere quel marketplace.
- Stabilisci un ACoS massimo sostenibile per categoria e canale, legato al margine reale (non al listino teorico).
- Verifica l’effetto su cash flow e stock: volumi alti con incasso lento o resi elevati possono annullare il beneficio del costo più basso.
- Rivaluta il mix ogni 3 mesi: sposta budget e prodotti dai canali che assorbono margine verso quelli che lo generano in modo stabile.
Un marketplace “economico” non è sempre quello con fee più basse, ma quello che ti lascia più margine dopo tutti i costi nascosti: resi, gestione ordini, ADV necessario per avere visibilità, tempi di incasso.
Approfondimenti, formazione e supporto operativo sul multi-marketplace
Se vuoi applicare concretamente le logiche viste in questa guida al tuo account Amazon e agli altri marketplace, puoi combinare contenuti formativi, casi studio e supporto one-to-one con un esperto.
Pillole video su Amazon & marketplace
Contenuti brevi e focalizzati per capire cosa cambia tra Amazon, eBay, Cdiscount, Leroy Merlin, TikTok Shop e Temu in termini di modello, costi e margini.
- Video su strategie di pricing e ADV.
- Approfondimenti per categoria (beauty, casa, elettronica…).
- Checklist operative scaricabili per il team.
Sessioni live su casi reali
Webinar periodici con numeri e simulazioni su seller che stanno passando da mono-canale a multi-canale, con spazio Q&A per domande operative.
- Analisi di scenari 100k€/mese solo Amazon vs multi-marketplace.
- Demo di impostazione KPI e dashboard di controllo.
- Focus specifici su categorie ad alto potenziale.
Partner operativo per numeri & strategia
Un team che ti aiuta a leggere i numeri del tuo account, definire il mix di marketplace e impostare un piano concreto di 6–12 mesi.
- Analisi del conto economico per canale.
- Scelta marketplace prioritari e roadmap.
- Supporto su ADV, schede prodotto e workflow.
Prenota una video call gratuita con un esperto: analizzerete insieme numeri, categorie e opportunità su Amazon e sugli altri marketplace, con una stima realistica del potenziale di incremento del margine.
Gestiamo le tue vendite su Amazon, eBay, TEMU e TikTok Shop con un unico partner certificato.
Espandi il tuo business multicanale senza stress: analizziamo numeri, margini e opportunità per costruire un piano operativo su misura partendo dal tuo account Amazon e dai marketplace che hai già attivi (o che vuoi attivare).
Fonti & Riferimenti
-
[1] Tendenze Online (2025).
Da Shein a Temu: come sta cambiando lo scenario marketplace in Europa.
Fonte: https://tendenzeonline.info/articoli/2025/11/04/da-shein-a-temu-come-sta-cambiando-lo-scenario-marketplace-in-europa/ -
[2] TikTok Newsroom (2025).
TikTok Shop lancia in Italia con oltre 8.000 venditori attivi.
Fonte: (link diretto non fornito nel PDF) -
[3] eDesk (2025).
Tariffe eBay nel 2025: quanto prende eBay per ogni vendita e come ridurlo.
Fonte: https://www.edesk.com/it/blog/tariffe-ebay-nel-2025-quanto-prende-ebay-per-ogni-vendita-e-come-ridurlo/ -
[4] Il Sole 24 Ore (2025).
Ecco i settori dove l’e-commerce B2C guadagna spazi nel 2025.
Fonte: https://www.ilsole24ore.com/art/ecco-settori-dove-l-e-commerce-b2c-guadagni-spazi-2025-AHhJQmx -
[5] SalesDuo (2025).
Amazon Advertising Cost 2025: Pricing & Budget Guide.
Fonte: https://salesduo.com/blog/cost-of-amazon-advertising/ -
[6] WordStream (2025).
Average Cost per Click by Country.
Fonte: https://www.wordstream.com/blog/average-cost-per-click



