Quante sono le PMI italiane che vendono su Amazon, quanto fatturano, quanto esportano e da quali regioni. Qui trovi i dati aggiornati ai report pubblicati nel 2026, con il link alla fonte originale accanto a ogni cifra — così puoi controllarli, invece di fidarti.
Nota metodologica. I dati sulle PMI vengono dal report Amazon pubblicato il 22 luglio 2026, che analizza oltre 20.000 PMI italiane e si riferisce all’anno 2025. Il contesto e-commerce viene dall’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm–Politecnico di Milano 2026. Sono due fonti diverse con due perimetri diversi: non vanno sommate.
Quanto vendono davvero le PMI italiane su Amazon?
Oltre 4 miliardi di euro di vendite complessive nel 2025 — circa 10 milioni di euro al giorno. Sono più di 100 milioni di prodotti spediti, cioè più di 200 al minuto, ogni giorno dell’anno. Di questi, più di 1 miliardo di euro arriva dall’estero.
Il numero che conta per chi valuta se aprire il canale non è il totale: è il secondo. Un quarto abbondante di quel fatturato è export, fatto da piccole imprese che senza il marketplace non avrebbero una rete commerciale fuori dall’Italia. È la porta che Amazon apre davvero, e l’unica per cui vale la pena accettarne i costi.
Quattro miliardi divisi per ventimila PMI fanno una media che non dice niente di nessuno: quello che conta è dove stai tu, e perché. Abbiamo lavorato su circa mille account venditore e questo confronto lo facciamo sui tuoi dati, non sulle medie.
Perché quest’anno la classifica delle regioni si è ribaltata?
È il dato più interessante del report 2026, e contraddice quello che si dava per scontato fino all’anno scorso: la prima regione non è più il Nord.
| Regione | Vendite 2025 | PMI | Prodotti |
|---|---|---|---|
| 1. Campania | oltre 1 miliardo € | più di 3.000 | oltre 25 milioni |
| 2. Lombardia | più di 700 milioni € | oltre 3.500 | più di 20 milioni |
| 3. Lazio | più di 350 milioni € | oltre 1.500 | più di 10 milioni |
| 4. Puglia | oltre 250 milioni € | più di 1.500 | più di 5 milioni |
| 5. Sicilia | più di 200 milioni € | oltre 1.000 | più di 5 milioni |
Nel complesso, il Sud e le isole fanno più del 40% del totale delle vendite e il 43% di tutti i prodotti venduti. E il confronto fra le prime due regioni dice una cosa precisa: la Lombardia ha più PMI della Campania (oltre 3.500 contro più di 3.000) ma vende meno. Non è una questione di quante aziende ci sono, è di come è gestito l’account.
⚠️ Attenzione a leggere l’export: la Lombardia esporta circa 200 milioni di euro, la Campania più di 100. Chi vende di più non è automaticamente chi esporta di più — sono due partite diverse, e si preparano in modo diverso.
La Lombardia ha più PMI della Campania e vende meno: la differenza non è nel territorio, è in come sono tenuti gli account. Se il tuo fatturato non cresce quanto dovrebbe, guardiamo insieme dove si ferma.
Che cosa dicono i numeri dell’e-commerce italiano?
Nel 2026 l’e-commerce B2c in Italia supera i 66,6 miliardi di euro (+6%): 42,6 miliardi di prodotto e 24 miliardi di servizi, entrambi in crescita del 6%. I consumatori digitali sono 35 milioni, un numero stabile rispetto al 2025.
Quella stabilità è il dato da leggere bene. Gli acquirenti nuovi sono finiti: il mercato cresce perché chi già compra online compra di più, non perché arrivi gente nuova. La penetrazione dell’online sul totale del retail di prodotto è all’11,5%, mezzo punto più del 2025 — sale, ma lentamente.
Per un venditore significa una cosa sola: la crescita facile è alle spalle. Nei prossimi anni si cresce togliendo quota a qualcun altro, non intercettando un pubblico che si allarga da solo.
Trentacinque milioni di consumatori digitali, fermi rispetto al 2025. Vuol dire che da qui in avanti si cresce a spese di qualcun altro, non intercettando gente nuova. È un mestiere diverso: parliamone prima che lo scopra il conto economico.
Dove si perdono i margini, in concreto?
Dietro i numeri di crescita ci sono tre punti in cui il margine se ne va, e li conosce chiunque gestisca un account:
- Conformità e sospensioni. Una violazione di policy o una segnalazione bloccano l’account da un giorno all’altro, azzerando il fatturato mentre lo stock è già in magazzino Amazon. Riaprirlo richiede un Piano d’Azione fatto bene: è il nostro servizio per l’account Amazon bloccato o sospeso.
- Gestione quotidiana. Schede, inventario, contenuti A+, casi Seller e Vendor: la differenza fra un account che cresce e uno fermo sta qui, non nella strategia. È il cuore della gestione dell’account venditore.
- Pubblicità che brucia budget. Con la concorrenza in aumento i CPC salgono, e campagne non strutturate erodono il margine senza che il fatturato se ne accorga. Serve una gestione delle campagne con ACoS e ROAS sotto controllo.
E fuori da Amazon?
Il report fotografa Amazon, ma i venditori non stanno più su un canale solo: accanto ad Amazon compaiono eBay, i marketplace verticali come Leroy Merlin per la casa e ManoMano per il fai-da-te, e Temu, che secondo la classifica Casaleggio di gennaio 2026 è il secondo marketplace in Italia per utenti unici, dietro solo ad Amazon. È complessità operativa vera — cataloghi, prezzi e logistica su più fronti — e si affronta con un impianto multicanale, non aprendo account uno alla volta.
Fonti
- Amazon — Le PMI italiane su Amazon generano oltre 4 miliardi di euro di vendite nel 2025, comunicato del 22 luglio 2026 (dati 2025, oltre 20.000 PMI analizzate).
- Osservatorio eCommerce B2c Netcomm–Politecnico di Milano — l’eCommerce B2c in Italia supera i 66,6 miliardi di € nel 2026.
Pagina aggiornata il 1º settembre 2026. I due report escono una volta l’anno: quando arrivano i prossimi, questa pagina cambia.
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