Che cos’è la Brand Protection di Amazon (e che cosa non è)

Su Amazon capitano tre cose, e sono diverse fra loro: qualcuno vende una copia del tuo prodotto, qualcuno si attacca alla tua scheda vendendo altro, qualcuno usa il tuo nome nel proprio titolo per intercettare chi cerca te.

La Brand Protection è l’insieme degli strumenti che Amazon mette a disposizione dei marchi per affrontarle. Non è un servizio che si compra: è un accesso che si ottiene, e la porta d’ingresso è una sola.

La cosa che viene raccontata male più spesso. Brand Registry non registra il tuo marchio. Iscrive ad Amazon un marchio che hai già depositato altrove, davanti a un ufficio marchi. Se non hai fatto quel passaggio, nessuno di questi strumenti ti è accessibile — e non c’è scorciatoia dentro Amazon.

Che cosa ti serve per accedere: i requisiti veri

Amazon chiede un marchio registrato attivo, oppure una richiesta di registrazione ancora in sospeso, rilasciata da un ufficio marchi governativo di un paese in cui esiste un negozio Amazon.

Il secondo caso è quello che quasi nessuno sa: non devi aspettare la fine dell’iter. Una domanda depositata basta per cominciare.

Gli altri requisiti sono altrettanto precisi:

  • il marchio può essere denominativo (solo testo) o figurativo (un’immagine che contiene parole, lettere o numeri);
  • il testo del marchio deve corrispondere esattamente al nome del brand che dichiari nella richiesta — una parola in più o una diversa e la richiesta viene respinta;
  • il nome o il logo devono essere apposti in modo permanente sui prodotti o sull’imballaggio: una foto con l’etichetta appiccicata sopra non basta;
  • servono il numero di registrazione (o quello della richiesta) e l’elenco delle categorie di prodotto.
Non sei sicuro che il tuo marchio sia idoneo?

È il punto in cui si blocca la maggior parte delle iscrizioni: il testo del marchio che non combacia col nome del brand, il logo non apposto sul prodotto, la categoria sbagliata. Mandaci il numero del tuo marchio e ti diciamo se passa.

I cinque strumenti, e a chi serve quale

Non servono tutti a tutti. Ognuno risponde a un problema diverso, e attivarli in blocco è il modo più rapido di spendere tempo su quello sbagliato.

1. Brand Registry — la porta d’ingresso

È l’iscrizione del marchio ad Amazon, ed è il prerequisito di tutto il resto. Ti dà gli strumenti di segnalazione delle violazioni e più controllo sulle tue schede: chi modifica titolo e immagini, e chi può farlo.

⚠️ Ma qui c’è la cosa che quasi tutti sottovalutano: Brand Registry non è solo difesa. Sblocca anche contenuti A+, Amazon Vine, Sponsored Brands, Sponsored Display, Negozi del brand, Brand Analytics e Amazon Attribution — cioè metà degli strumenti di crescita della piattaforma. Chi lo rimanda «perché tanto non ho contraffattori» sta rinunciando a quelli, non alla protezione.

Il percorso completo è nella guida ad Amazon Brand Registry.

2. Transparency — il codice su ogni pezzo

Ogni singola unità riceve un codice univoco, applicato in produzione. Amazon lo verifica prima della spedizione: se manca o non torna, il pezzo non parte.

Serve a chi ha un problema di merce contraffatta fisica, e ha una produzione capace di applicare un codice diverso su ogni unità. Non ha senso se il tuo problema sono i venditori abusivi che rivendono il tuo prodotto vero.

3. Project Zero — rimuovere senza chiedere

Ti dà la facoltà di rimuovere tu stesso le inserzioni contraffatte, senza aprire una segnalazione e aspettare che qualcuno la valuti. In più Amazon applica un controllo automatico che confronta le inserzioni con i dati del tuo marchio.

Serve a chi ha un problema ricorrente e ampio: se apri due segnalazioni all’anno, la differenza non la senti. Se ne apri venti al mese, cambia il mestiere.

4. IP Accelerator — quando il marchio non ce l’hai ancora

È il caso opposto a tutti gli altri: qui il marchio non esiste. Amazon mette in contatto con studi legali selezionati per depositarlo, e dà accesso anticipato agli strumenti di protezione mentre la pratica è ancora in corso.

Serve a chi parte da zero, o a chi vende in un paese dove il marchio non l’ha ancora depositato.

5. Counterfeit Crimes Unit — quando si va oltre Amazon

È una squadra interna che lavora con le forze dell’ordine sui casi seri: reti organizzate, volumi grandi, recidivi. Non è uno strumento che «si attiva»: è Amazon che porta avanti le azioni legali, anche insieme al marchio.

Riguarda pochi casi, ed è giusto sapere che esiste — ma se il tuo problema è un venditore che ti copia le foto, la risposta è un’altra.

Che cosa fare quando trovi una copia del tuo prodotto

Prima di segnalare, stabilisci che cosa sta succedendo davvero: le tre situazioni si somigliano e si risolvono in modi diversi.

  • Prodotto contraffatto — qualcuno vende una copia. Si segnala come violazione del marchio, e Transparency o Project Zero servono a questo.
  • Venditore abusivo sul tuo prodotto vero — merce autentica, comprata chissà dove, rivenduta sulla tua scheda. Non è contraffazione: è un problema di controllo della distribuzione, e si affronta a monte, non con una segnalazione.
  • Uso del tuo nome nei titoli altrui — è una violazione delle politiche di Amazon sui termini di ricerca, e si segnala come tale.

Documenta sempre prima di aprire la pratica: ASIN, data, fotografie, prova del tuo marchio. Le segnalazioni respinte quasi sempre lo sono perché mancava una prova, non perché la violazione non c’era.

E tieni conto di una cosa che si vede solo guardando i numeri: i contraffattori ti costano anche in pubblicità, perché competono con te sulle stesse ricerche e alzano il costo per clic. Il conto lo abbiamo fatto in contraffazione e costi pubblicitari.

Hai già trovato qualcuno che ti copia?

Le segnalazioni respinte quasi sempre lo sono per una prova mancante, non perché la violazione non ci fosse. Guardiamo il caso insieme e prepariamo la segnalazione con quello che serve la prima volta.

Brand protection e compliance su Amazon: come ti aiutiamo

Come agenzia certificata SPN proteggiamo il tuo brand da hijacker, contraffazioni e violazioni di policy: iscrizione e gestione del Brand Registry, attivazione di Project Zero e Transparency, monitoraggio e gestione attiva delle Buy Box. La tutela del marchio non è un intervento una tantum ma un presidio continuo dell’account.

Approfondimenti e supporto

Per iniziare, il primo passo è quasi sempre il marchio registrato: leggi la guida completa ad Amazon Brand Registry 2026. Se vuoi che la gestione continuativa del marchio la segua qualcun altro, guarda il servizio di gestione del Brand Registry.

Vuoi proteggere il tuo brand con il supporto di un’agenzia certificata? Richiedi una consulenza Amazon SPN o contattaci.

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Scritto daAccount e compliance Amazon

Adriano Linzitto si occupa in Marche Web Marketing della riattivazione degli account Amazon: ricorsi, Piani d'Azione, sospensioni e violazioni di policy, oltre agli aspetti legali e contrattuali della vendita sul marketplace. È coautore de «Il Codice Amazon».

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