Le commissioni Amazon sono la voce di costo più pesante per chi vende sul marketplace: una percentuale trattenuta su ogni singola vendita, che cambia da categoria a categoria e — dettaglio che sfugge a moltissimi venditori — cambia anche in base al prezzo del prodotto.

In questo articolo trovi la tabella completa delle commissioni Amazon per categoria valida per l’Italia, e soprattutto le tre meccaniche che permettono di pagarne meno legalmente: le soglie di prezzo, le commissioni a scaglioni e la commissione minima. Sono dettagli scritti nelle tariffe ufficiali, ma quasi nessuno li usa.

Dati dalla scheda tariffe europea ufficiale di Amazon in vigore dal 1° luglio 2026, colonna Italia. Amazon aggiorna le tariffe con frequenza: verifica sempre su sell.amazon.it/prezzi prima di fare i tuoi conti.

Che cos’è la commissione per segnalazione

Ogni volta che vendi, Amazon trattiene una percentuale chiamata commissione per segnalazione (referral fee). Si calcola sul prezzo totale pagato dal cliente — quindi prodotto più eventuali spese di spedizione e confezione regalo addebitate — e viene trattenuta a prescindere da come spedisci: FBA o spedizione in proprio non cambia nulla.

Su quasi tutte le categorie esiste una commissione minima di 0,30 € per articolo. Fanno eccezione i Libri e alcuni contenuti digitali.

Tabella commissioni Amazon per categoria — Italia

CategoriaCommissione
Computer7%
Elettronica di consumo7%
Pneumatici7%
Console per videogiochi8%
Articoli fatti a mano12%
Strumenti musicali e produzione audio/video12%
Forniture elettriche e per l’energia commerciale12%
Attrezzi e ristrutturazione della casa13%
Accessori per porte, finestre e docce13%
Abbigliamento e accessori5% fino a 15 € · 10% fra 15 e 20 € · 15% oltre 20 €
Prodotti per la casa8% fino a 20 € · 15% oltre 20 €
Drogheria e gourmet5% fino a 10 € · 15% oltre 10 €
Vitamine, sali minerali e integratori5% fino a 10 € · 15% oltre 10 €
Abbigliamento e alimenti per animali domestici5% fino a 10 € · 15% oltre 10 €
Accessori elettronici e per computer15% fino a 100 € · 8% sulla parte oltre
Gioielli20% fino a 250 € · 5% sulla parte oltre
Orologi15% fino a 250 € · 5% sulla parte oltre
Cucina · Biancheria per la casa e tappeti · Giardino · Valigie e accessori · Materassi · Musica, video e DVD · Prodotti per l’ufficio · Materiale da imballaggio · Articoli per animali · Software · Sport e attività all’aperto · Giocattoli e giochi · Videogiochi e accessori · Accessori per biciclette15%
Tutto il resto15%

La riga più importante è l’ultima: se la tua categoria non compare in un elenco specifico, paghi il 15%. È la commissione di riferimento del marketplace, e riguarda la maggioranza dei venditori.

Le tre meccaniche che fanno risparmiare

1. Le soglie di prezzo: 60 centesimi che ne valgono uno di commissione

In diverse categorie la percentuale sale al superamento di una soglia. Nell’abbigliamento:

  • un capo a 19,90 € paga il 10% → 1,99 € di commissione
  • lo stesso capo a 20,50 € paga il 15% → 3,08 € di commissione

Alzi il prezzo di 60 centesimi e incassi 51 centesimi in meno. Non è un caso limite: succede a chiunque abbia prodotti che stazionano appena sopra una soglia senza saperlo. Lo stesso vale a 15 € sull’abbigliamento, a 20 € sui prodotti per la casa, a 10 € su drogheria, integratori e alimenti per animali.

2. Le commissioni a scaglioni: il caso dei gioielli

Su alcune categorie la commissione non è una percentuale unica ma si applica a scaglioni, come le aliquote fiscali. Ed è la meccanica più fraintesa di tutte.

Prendiamo un gioiello venduto a 500 €. La tabella dice “20% fino a 250 €, 5% oltre”. Molti leggono 20% e si fermano. Il calcolo vero è:

  • 20% sui primi 250 € = 50,00 €
  • 5% sui restanti 250 € = 12,50 €
  • totale 62,50 €, cioè un’aliquota effettiva del 12,5%, non del 20%

Lo stesso meccanismo vale per gli orologi (15% fino a 250 €, poi 5%), per gli accessori elettronici (15% fino a 100 €, poi 8%) e per l’abbigliamento Prime sopra i 45 € (15% fino a 45 €, poi 7%).

La conseguenza pratica è controintuitiva: in queste categorie i prodotti di fascia alta hanno un’incidenza percentuale più bassa. Se vendi gioielli o orologi, alzare il valore medio del carrello non fa solo margine assoluto: abbassa anche la percentuale che Amazon trattiene.

3. La commissione minima: attenzione ai prodotti sotto i 2 euro

Il minimo di 0,30 € per articolo diventa determinante sui prezzi bassi. Su un prodotto da 1,50 € al 15% la commissione teorica sarebbe 0,23 €, ma ne paghi 0,30 €: il 20% effettivo. Sotto una certa soglia di prezzo, i micro-prodotti costano proporzionalmente molto di più di quanto la tabella lasci intendere.

Quali categorie pagano meno

Se stai valutando in quale categoria inserire un prodotto che potrebbe starne in più di una, la differenza è sostanziale: Computer, Elettronica di consumo e Pneumatici al 7%, Console per videogiochi all’8%, contro il 15% della maggior parte delle altre categorie. Su 100.000 € di venduto sono 8.000 € di differenza.

Attenzione però: la categoria va scelta per pertinenza reale del prodotto. Inserire un articolo in una categoria sbagliata per pagare meno è una violazione delle policy, e le conseguenze — dalla rimozione dell’inserzione alla sospensione dell’account — costano molto più di quanto si risparmi. È una scelta da fare quando il prodotto legittimamente appartiene a più categorie.

Cosa la commissione non comprende

La commissione per segnalazione è solo una delle voci. Restano fuori:

  • l’abbonamento al piano di vendita (39 € al mese, o 0,99 € per articolo);
  • le tariffe di Logistica di Amazon, se usi FBA: da circa 3,20 € a oltre 6 € per unità in Italia, in base a peso e dimensioni;
  • lo stoccaggio mensile, che da ottobre a dicembre quasi raddoppia;
  • la commissione di gestione rimborsi sui resi, pari al minore fra 5 € e il 20% della commissione applicata;
  • la pubblicità.

Se vuoi il conto completo con tutti i costi e tre esempi di calcolo, l’abbiamo fatto qui: quanto costa vendere su Amazon nel 2026.

Cosa è cambiato nel 2026

Dal comunicato ufficiale di Amazon, le riduzioni entrate in vigore fra dicembre 2025 e gennaio 2026:

  • Abbigliamento e accessori: dall’8% al 5% per articoli fino a 15 €, dal 15% al 10% fra 15 e 20 €;
  • Prodotti per la casa: dal 15% all’8% per articoli fino a 20 €;
  • Alimenti per animali: dal 15% al 5% per articoli fino a 10 €;
  • Drogheria, cura della casa, vitamine e integratori: dall’8% al 5% per articoli fino a 10 €.

Sono riduzioni concentrate sui prodotti economici: Amazon sta rendendo più conveniente vendere articoli di basso prezzo, dove prima il margine era insostenibile. Se hai referenze sotto i 20 € che avevi accantonato perché non tornavano i conti, vale la pena rifare il calcolo: le soglie di oggi non sono quelle di un anno fa.


Quanto stai pagando davvero di commissioni?

La tabella dice quanto dovresti pagare. Nella pratica, sul conto economico di un account reale, capita spesso di trovare prodotti collocati in categorie che costano più del necessario, prezzi appena sopra una soglia e referenze che dopo commissione, spedizione e resi lavorano in perdita da mesi senza che nessuno se ne sia accorto.

Siamo un’agenzia certificata Amazon SPN: analizziamo il tuo account referenza per referenza e ti diciamo dove stai lasciando margine sul tavolo.

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Puoi approfondire anche la gestione dell’account venditore e la consulenza Amazon SPN.


Domande frequenti sulle commissioni Amazon

Quanto trattiene Amazon su ogni vendita?

Nella maggior parte delle categorie il 15% del prezzo totale pagato dal cliente. Alcune categorie pagano meno — Computer, Elettronica di consumo e Pneumatici al 7%, Console per videogiochi all’8% — e diverse altre applicano percentuali diverse in base al prezzo dell’articolo. Su quasi tutte c’è un minimo di 0,30 € per articolo.

La commissione si calcola anche sulle spese di spedizione?

Sì. La commissione si applica al prezzo totale pagato dal cliente, che comprende il prodotto e le eventuali spese di spedizione e confezione regalo addebitate.

Le commissioni cambiano se uso FBA?

No. La commissione per segnalazione è la stessa. Con FBA si aggiungono le tariffe di logistica e stoccaggio, che sono voci separate.

Amazon restituisce la commissione se il cliente rende il prodotto?

In parte. Su un reso Amazon trattiene una commissione di gestione rimborsi pari al minore fra 5 € e il 20% della commissione applicata. Il resto viene restituito.

Come faccio a sapere in quale categoria rientra il mio prodotto?

La categoria di commissione è quella assegnata da Amazon all’inserzione, che non sempre coincide con quella in cui hai scelto di pubblicarla. È una delle cose che vale la pena verificare per prime su un catalogo esistente: capita che prodotti simili siano finiti in categorie con commissioni diverse.

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Scritto daLuca CarboniCEO e Fondatore di Marche Web Marketing

Linzitto Adriano è Amazon Advertising Specialist presso Marche Web Marketing. Gestisce campagne Sponsored Products, Sponsored Brands, Sponsored Display e DSP per brand italiani ed europei. Certificato Amazon Ads.

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