Alternative ad Amazon per vendere online

Guida pratico-strategica alle alternative ad Amazon: ridurre il rischio, migliorare i margini e costruire un ecosistema multi-marketplace vendendo su più marketplace.

Amazon eBay Cdiscount Leroy Merlin TikTok Shop Temu
Seller che fatturano da 20k€ a 500k€/mese su Amazon
Focus: numeri reali, costi e roadmap operativa

Snapshot numeri chiave

100.000 € fatturato mensile di partenza.

32% → 23,5% incidenza costi con mix multi-canale.

Netto operativo stimato: +12% rispetto allo scenario solo Amazon.

Netto operativo
+12%
Miglioramento stimato passando da mono-canale ad approccio multi-marketplace.
Canali attivi
6 marketplace
Amazon, eBay, Cdiscount, Leroy Merlin, TikTok Shop e Temu in un unico ecosistema.
Budget ADV
10–15%
Quota di fatturato suggerita per la spesa pubblicitaria su ciascun marketplace.
Rischio
–1 canale unico
Riduci la dipendenza dal solo Amazon in caso di blocchi, policy o cali improvvisi.
Indice rapido

Come leggere questa guida multi-marketplace

Scegli da dove partire: rischi del mono-canale, confronto costi, grafici di margine, strategia ADV o roadmap operativa.

Alternative ad Amazon: i principali marketplace alternativi per vendere online (eBay, Cdiscount, Leroy Merlin, TikTok Shop, Temu)
Le alternative ad Amazon: un ecosistema multi-marketplace per diversificare le vendite e i margini.
Opportunità & rischi

Perché cercare alternative ad Amazon e non dipendere da un solo canale

Amazon resta il marketplace dominante, ma affidare il 100% del fatturato a un unico canale espone a rischi operativi, normativi e di marginalità. Concorrenza crescente, guerra di prezzi e CPC in aumento erodono il netto mese dopo mese.

La soluzione non è abbandonare Amazon, ma affiancarlo con le migliori alternative ad Amazon: eBay, Cdiscount, Leroy Merlin, ManoMano, TikTok Shop e Temu. Non è un caso che Temu, in meno di tre anni, sia diventato il 2° marketplace in Italia, e che TikTok Shop sia cresciuto a tripla cifra: la domanda si sta distribuendo su più canali. Una strategia multi-canale ben progettata può aumentare il netto operativo di oltre il 12% rispetto allo scenario mono-canale.

Idea chiave: usa Amazon come pilastro e costruisci attorno le tue alternative ad Amazon, ma sposta parte del mix su canali dove commissioni, logistica e ADV pesano meno sul fatturato complessivo.
  • 1
    Intensificazione della concorrenza
    Ingresso continuo di nuovi seller e saturazione di molte categorie rendono più difficile emergere solo con ADV.
  • 2
    Guerra di prezzi e margini erosi
    Comparazione immediata e pressione al ribasso comprimono il margine, soprattutto nei settori più competitivi.
  • 3
    Policy sempre più pro-acquirente
    Gestione di resi, rimborsi e reclami spesso onerosa per il venditore, con rischio di blocchi improvvisi.
  • 4
    Crescita dei costi pubblicitari
    CPC e ACoS in crescita per mantenere visibilità nelle SERP interne, con ritorno marginale sempre più basso.
Analisi costi

Confronto dei costi per marketplace su 100.000 € di fatturato

Il grafico mette a confronto l’incidenza percentuale dei costi totali (commissioni, logistica, ADV e fee varie) sui principali marketplace. Tra le alternative ad Amazon, Amazon resta il canale più costoso in termini percentuali, ma non sempre quello meno profittevole. Le percentuali sono stime di incidenza totale (commissioni + logistica + ADV), non commissioni singole.

A parità di 100.000 € fatturati, Amazon presenta costi complessivi intorno al 32%, mentre un mix più ampio di marketplace permette di scendere verso il 23,5% di incidenza media dei costi, con un netto operativo superiore di oltre il 12%.

Commissioni di vendita reali per categoria (2025-2026):
Amazon 7-15% · eBay 6,5-12% (prof.) · Cdiscount 5-20% (media ~15%) · Leroy Merlin 10-15% · TikTok Shop 9% (dal gen. 2026; 7% beauty/elettronica) · Temu 2-15% (consignment vs semi-managed). A queste si aggiungono logistica, ADV ed eventuale canone (~39 €/mese). Le percentuali del grafico sono stime di incidenza totale su un mix tipico di categorie, non le commissioni singole.
Fonti: Amazon, eBay, Cdiscount, TikTok Shop.
Amazon – domanda massima, costi più alti
TikTok Shop – costi medi, forte potenziale di crescita
Temu – costi bassi, margini da gestire

Come leggere il grafico

Non si tratta solo di “quanto costa” ogni marketplace, ma di capire come combinare canali ad alta domanda e canali a costo più leggero per massimizzare il netto finale.

  • Amazon è il canale più caro in termini di % costi, ma rimane imprescindibile per volume e fiducia del cliente.
  • eBay ed Leroy Merlin offrono un buon equilibrio tra visibilità e commissioni, soprattutto per ricondizionato e prodotti tecnici.
  • TikTok Shop e Temu possono diventare ottime valvole di sfogo per stock, linee price-driven e prodotti ad alto potenziale virale.
  • Il vero vantaggio emerge quando riduci la dipendenza dall’ACoS crescente di Amazon distribuendo il fatturato su più marketplace.
Mix di fatturato consigliato

Distribuzione multi-canale suggerita sul fatturato mensile

L’obiettivo non è azzerare Amazon, ma con le alternative ad Amazon ridurre il peso del “canale unico” distribuendo il fatturato su più marketplace con ruoli differenti: volume, brand e smaltimento stock.

  • Amazon – pilastro principale
    50%
  • eBay – outlet & ricondizionato
    15%
  • TikTok Shop – prodotti visual & social
    15%
  • Temu – linee ultra price-driven
    10%
  • Cdiscount – Francia & home living
    5%
  • Leroy Merlin – cataloghi tecnici
    5%

In questo scenario, metà del fatturato resta su Amazon, mentre il restante 50% viene distribuito sulle alternative ad Amazon (gli altri marketplace) alternativi in base al loro posizionamento: prezzo, brand, categoria e potenziale di crescita.

? Target: mantenere volume su Amazon, ma far crescere i canali più profittevoli e veloci.
Profitto per categoria

Margine netto per categoria: dove si crea (e si perde) profitto

Le categorie non rendono allo stesso modo. Il grafico mostra il margine netto medio per categoria nell’e-commerce (dati 2025-2026): beauty e abbigliamento restano redditizi, mentre elettronica e food viaggiano su margini sottili che — sui marketplace, dopo commissioni e logistica — possono azzerarsi o diventare negativi.

Margine netto medio (e-commerce) Erosione su marketplace (commissioni/logistica)
Dati: margine netto medio per categoria nell’e-commerce (2025-2026). Su marketplace, commissioni (7-20%) e logistica erodono il netto: nelle categorie sottili (elettronica, food) può azzerarsi o diventare negativo. Fonti.
Elettronica: volume alto, margine sotto pressione

Con un margine netto spesso sotto il 5% (che su marketplace può diventare negativo), l’elettronica è spesso penalizzata da:

  • forte concorrenza diretta su Amazon e confronto prezzi immediato;
  • costi logistici elevati su prodotti ingombranti o delicati;
  • ACoS crescente per rimanere visibili nelle SERP interne.
Abbigliamento & Casa: margini gestibili con il canale giusto

Abbigliamento (netto 5-10%) e Casa & Arredo (netto 5-12%) possono beneficiare di:

  • posizionamento outlet e stock su eBay per recuperare margini su collezioni passate;
  • presenza su Cdiscount e Leroy Merlin per tessile casa e complementi d’arredo;
  • strategia di prezzo e di bundle più flessibile rispetto alle sole logiche Amazon.
Beauty & Cosmetici: la categoria che traina il profitto

Con un margine netto del 15-30% (il più alto dell’e-commerce), beauty è la categoria con il contributo più forte:

  • Amazon presidia la parte più “regolata” del catalogo con forte domanda search;
  • TikTok Shop diventa ideale per discovery, recensioni e contenuti UGC;
  • la combinazione di questi canali permette di sostenere margini elevati e frequenza di riacquisto.
Food & Grocery: perché rischia di erodere il netto

Il food, con margini netti tra i più sottili dell’e-commerce, è spesso penalizzata da:

  • alta sensibilità al prezzo e comparazione costante;
  • costi di spedizione e gestione resi rilevanti rispetto al valore medio dell’ordine;
  • scadenze, temperature controllate e normative che aumentano la complessità operativa.
Il passaggio al multi-marketplace non significa portare tutto ovunque, ma spingere le categorie con margine positivo sui canali più coerenti e limitare la visibilità (o ripensare il modello) delle linee sistematicamente in perdita.
Trend di crescita

Crescita prevista dei marketplace nel 2026

Non tutti i canali crescono allo stesso ritmo: mentre Amazon ed eBay si muovono su incrementi marginali, social commerce e piattaforme ultra price-driven sono in piena espansione. Il grafico mostra la crescita annua stimata, utile per decidere dove investire tempo e budget nei prossimi 12 mesi. Dati 2025-2026: TikTok Shop ha registrato circa +120% a livello globale nel 2025; Temu è salito al 2° posto tra i marketplace in Italia in meno di tre anni; l’e-commerce europeo cresce del 3-4% l’anno. I valori del grafico sono indicativi del trend.

? I canali esplosivi non sostituiscono Amazon, ma possono cambiare il mix di crescita nei prossimi anni.
Canali maturi
Amazon & eBay: difendere quote e marginalità

Crescita intorno all’1% annuo: qui l’obiettivo non è scalare a tutti i costi, ma ottimizzare margini, ridurre l’ACoS e usare questi canali come base stabile del fatturato.

Crescita costante
Cdiscount & Leroy Merlin: espansione mirata

Con crescite tra il 5% e il 10%, sono perfetti per presidiare Francia e segmenti home living / DIY, portando volumi aggiuntivi con strutture costi più leggere di Amazon.

Crescita esplosiva
TikTok Shop & Temu: laboratori ad alto potenziale

Con TikTok Shop cresciuto a tripla cifra (+120% globale nel 2025) e Temu in forte espansione, sono i candidati ideali per testare nuove linee prodotto, contenuti video e strategie prezzo estreme, mantenendo però il controllo sul posizionamento del brand.

In sintesi: tra le alternative ad Amazon, i marketplace maturi restano fondamentali per stabilità e fiducia del cliente, ma la crescita reale del prossimo biennio arriverà dai canali “nuovi”. Una strategia multi-canale efficace decide oggi quanto del budget 2026 destinare a questi driver di espansione.

Piano operativo 9–12 mesi

Roadmap da seller 100% Amazon a ecosistema multi-marketplace

Il passaggio alle alternative ad Amazon non è un salto nel vuoto ma un percorso strutturato. Qui trovi una sequenza in tre fasi che allinea operations, ADV e tecnologia: l’obiettivo è spostare fatturato in modo controllato, mantenendo il cash flow positivo in ogni trimestre.

Fase 1 – Fondamenta
Mese 1–3

Metti in sicurezza la profittabilità su Amazon e attiva le prime due alternative ad Amazon con un set limitato di prodotti.

  • Ottimizza schede prodotto, pricing e campagne ADV su Amazon per massimizzare il margine esistente.
  • Apri un negozio base su eBay con il 20–30% del catalogo (best seller + ricondizionato).
  • Attiva TikTok Shop per 3–5 prodotti ad alto potenziale visivo e definisci un calendario minimo di contenuti.
  • Imposta tracciamento chiaro di fatturato, costi e ACoS/ROAS per ogni canale.
Fase 2 – Espansione
Mese 4–6

Estendi il numero di marketplace e testa nuovi modelli di prezzo e logistica, mantenendo un controllo stretto sui margini.

  • Testa una linea altamente competitiva su Temu, ottimizzata per volume e prezzo.
  • Attiva Leroy Merlin per cataloghi tecnici, DIY, home improvement e garden.
  • Ridefinisci budget ADV per canale in base alle prime evidenze di ROAS e marginalità.
  • Documenta procedure interne (chi gestisce cosa, con quali KPI) per evitare sovrapposizioni.
Fase 3 – Scalabilità & internazionalizzazione
Mese 7–12

Consolida il mix di canali, porta i best seller all’estero e integra gli strumenti per gestire l’ecosistema in modo centralizzato.

  • Porta i best seller su Cdiscount per presidiare in modo strutturato il mercato francese.
  • Ribilancia stock e budget ADV verso i marketplace con miglior netto operativo.
  • Integra un gestionale multi-canale per ordini, inventario e pricing in tempo reale.
  • Definisci un check trimestrale di mix canale/categoria per aggiornare la strategia.
Ogni fase deve essere profittevole prima di passare alla successiva.
Budget ADV riallocato dinamicamente in base a ROAS e margini reali.
Gestione centralizzata di stock, listini e contenuti tra i diversi marketplace.
Suggerimento operativo: collega questa roadmap a un file di lavoro condiviso (foglio di calcolo o CRM) con KPI per trimestre. In questo modo il team può vedere chi fa cosa, con quali target di fatturato, margine e ACoS per ogni fase.
Piano operativo

Checklist pratica: prossimi 30 giorni e 6–12 mesi

La strategia di alternative ad Amazon funziona solo se tradotta in azioni concrete. Qui trovi una checklist essenziale per partire subito (30 giorni) e una per pianificare l’evoluzione nei prossimi 6–12 mesi.

Cosa fare entro 30 giorni
Kick-off

Obiettivo: chiarire numeri, scegliere i primi marketplace e mettere a terra i test iniziali.

  • Raccogli dati chiave su Amazon: fatturato, ACoS, margine per categoria, best seller.
  • Individua 2–3 categorie con miglior margine da portare su eBay e/o TikTok Shop.
  • Apri gli account marketplace mancanti e completa impostazioni fiscali, logistiche e di branding.
  • Crea un primo set di 10–20 listing ottimizzati (copy + immagini) per i canali scelti.
  • Definisci un foglio di lavoro condiviso con KPI minimi per ogni canale (fatturato, costi, margine).
Cosa pianificare nei prossimi 6–12 mesi
Scalabilità

Obiettivo: trasformare i test in un ecosistema strutturato, profittevole e scalabile.

  • Porta i best seller su Cdiscount e Leroy Merlin se in target con Francia / DIY & home.
  • Testa una linea prezzo-aggressiva su Temu con metriche di volume e cash flow ben definite.
  • Integra un gestionale multi-canale per sincronizzare ordini, stock, prezzi e promozioni.
  • Imposta report mensili per confrontare margine netto per marketplace e per categoria.
  • Rivedi trimestralmente il mix canale/categoria spostando budget ADV dove il ROI è più alto.
Suggerimento: assegna un responsabile per ogni colonna della checklist (es. “Ops & catalogo” per i prossimi 30 giorni, “Strategia & finance” per i 6–12 mesi) e collega ciascun punto a una scadenza precisa nel tuo project management.

Se vuoi, puoi trasformare questa checklist in un documento condiviso con il team: ogni voce diventa un task con responsabile, data di completamento e KPI collegato. È il modo più semplice per passare dalla teoria alla pratica.

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Targeting & segmenti

Come usare targeting automatico e manuale sui diversi marketplace

La chiave per far funzionare le alternative ad Amazon in un ecosistema multi-marketplace è il modo in cui imposti il targeting delle campagne: automatico per scoprire nuove ricerche e posizionamenti, manuale per concentrare il budget solo dove il margine è realmente interessante.

Targeting automatico
Scoperta

Ideale quando entri in un nuovo marketplace o lanci una nuova categoria: lasci alla piattaforma il compito di testare keyword, posizionamenti e audience, mantenendo però soglie chiare di costo per ordine.

  • Su Amazon, attiva campagne automatiche per ogni macro-categoria con budget limitato e ACoS target per test.
  • Su eBay e Cdiscount, sfrutta i formati promossi automatici per capire quali listing hanno maggiore trazione.
  • Su TikTok Shop, usa formati broad (In-Feed, LIVE) per identificare creatività e hook che generano vendite.
  • Definisci KPI minimi: click, add to cart e ordini per capire quali query meritano campagne manuali dedicate.
Targeting manuale avanzato
Ottimizzazione

Una volta capito cosa funziona, il targeting manuale ti permette di concentrare budget e offerte su keyword, posizionamenti e segmenti che generano il miglior margine netto, canale per canale.

  • Crea campagne manuali su Amazon con gruppi separati per keyword profittevoli, difesa brand e concorrenti diretti.
  • Segmenta le campagne per marketplace: Italia vs Francia, Amazon vs Cdiscount, in base alle differenze di margine.
  • Su TikTok Ads, duplica solo le combinazioni creatività + audience che hanno superato una soglia minima di ROAS.
  • Imposta regole interne: quando una query supera una certa soglia di vendite a margine positivo, passa nel “portafoglio” manuale.
In pratica: usa il targeting automatico per esplorare dove c’è domanda, poi sposta budget sul targeting manuale per sfruttare le combinazioni più profittevoli su ciascun marketplace.
Automatico = scoperta & test
Manuale = controllo di margine
Multi-marketplace = mix tra i due
Suggerimento operativo: crea un documento condiviso dove per ogni keyword / audience indichi canale di origine (campagna automatica), margine netto e marketplace in cui performa meglio. Sarà la base per costruire il tuo “portafoglio” di targeting manuale da scalare.
Fidelizzazione & remarketing

Come trasformare le vendite dai marketplace in clienti ricorrenti

In uno scenario di alternative ad Amazon, il vero obiettivo non è solo la singola vendita ma il customer lifetime value. Retargeting e automazioni lavorano insieme per trasformare il traffico “preso in prestito” da Amazon, TikTok Shop e altri canali in relazioni dirette e ripetute con il brand.

Retargeting: riportare i clienti dove hai più margine Remarketing

Usa il retargeting per seguire i clienti dopo la prima vendita su un marketplace e guidarli verso i canali in cui hai il controllo totale di margini, pricing e relazione.

  • Analizza i dati di vendita per identificare prodotti “entry point” e linee che generano riacquisto.
  • Inserisci nel packaging materiali che invitano il cliente a iscriversi alla tua newsletter o entrare nello store diretto.
  • Usa campagne di retargeting su social e search per chi ha già acquistato da Amazon, eBay o TikTok Shop.
  • Segmenta il pubblico per categoria acquistata (es. beauty, casa, elettronica) per proporre bundle e upsell mirati.
Automazioni: sequenze e flussi che lavorano al posto tuo Automazioni

Le automazioni permettono di mantenere vivo il rapporto con il cliente senza moltiplicare il lavoro operativo del team, soprattutto quando i marketplace attivi diventano molti.

  • Imposta una sequenza di email post-acquisto per recensioni, cross-sell e reminder di riordino.
  • Collega CRM / marketing automation agli ordini provenienti dai diversi marketplace (laddove consentito).
  • Crea flussi di “win-back” automatici per chi non acquista da 3, 6 o 12 mesi.
  • Usa gli insight di margine per decidere quali prodotti inserire nelle automazioni (non solo quelli con più volumi).
Punto chiave: il marketplace ti “presta” il cliente per la prima transazione. Sta alla tua strategia di remarketing costruire una relazione diretta che duri nel tempo, rispettando policy e normative di ogni piattaforma.
Mini customer journey in ottica multi-canale

Un esempio di percorso tipo, dalla prima scoperta alla fidelizzazione su canali ad alto margine.

1
Prima vendita sui marketplace
Il cliente ti scopre su Amazon, TikTok Shop o un altro canale e conclude il primo ordine.
2
Attivazione retargeting
Packaging, email e campagne paid guidano il cliente verso store, newsletter o canali proprietari.
3
Automazioni & riacquisto
Flussi automatici propongono riordini, nuovi prodotti e bundle a margine elevato, riducendo la dipendenza dai marketplace.
CLV / LTV in crescita
% ordini ripetuti per canale
Quota vendite da canali proprietari
KPI & numeri chiave

Le 4 metriche da monitorare in un ecosistema multi-marketplace

Con più alternative ad Amazon attive è fondamentale avere pochi indicatori chiari e confrontabili. Questi quattro KPI ti permettono di capire se il passaggio da “solo Amazon” a strategia multi-canale sta davvero migliorando margini e sostenibilità del business.

Volume
Fatturato per canale
100k/mese

Misura il peso percentuale di ogni marketplace sul totale. L’obiettivo è ridurre gradualmente la quota di fatturato dipendente da un solo canale (es. Amazon > 80%).

Struttura costi
Incidenza costi
23,5% mix

Somma di commissioni, logistica, ADV e fee rispetto al fatturato di ciascun marketplace. Il benchmark: passare da ~32% (solo Amazon) a ~23,5% in scenario multi-canale.

Redditività
Margine netto
+12% uplift

Margine netto pre-costo prodotto per marketplace. È l’indicatore che ti dice se la redistribuzione del fatturato sta davvero migliorando il risultato economico complessivo.

ADV
ACoS / ROAS
10–15% budget

Rapporto tra spesa pubblicitaria e fatturato generato. Una regola pratica: destinare a ogni canale un budget ADV pari al 10–15% del fatturato di quel marketplace, da modulare in base al margine.

Come usare questi numeri nella pratica:
1. Confronta mensilmente fatturato e incidenza costi per canale: se un marketplace cresce ma il margine crolla, va ribilanciato.
2. Tieni separati i KPI per categoria (es. beauty vs elettronica) per capire quali linee prodotto spingere su ciascun canale.
3. Usa ACoS / ROAS per decidere dove aumentare o ridurre budget ADV, sempre alla luce del margine netto, non solo del fatturato.
4. Rivedi il mix canale/categoria ogni trimestre: l’obiettivo finale è un ecosistema stabile, non una “corsa al volume” su un singolo marketplace.
Costi & ritorno

Costi, commissioni e ROI: 5 controlli da fare prima di scalare

Diversificare con le alternative ad Amazon ha senso solo se il conto economico regge. Prima di spingere su un nuovo canale, verifica questi punti: ti aiuteranno a capire se stai davvero migliorando il ROI o solo spostando fatturato da una piattaforma all’altra.

Checklist pratica Costi / ROI

Usa questi 5 punti come “filtro” rapido ogni volta che valuti un nuovo marketplace o una nuova categoria.

  • Confronta commissioni + logistica + ADV tra marketplace per la stessa categoria, non solo la fee % singola.
  • Calcola il margine netto pre-costo prodotto per canale: se è peggiore di Amazon, chiediti perché dovresti spingere quel marketplace.
  • Stabilisci un ACoS massimo sostenibile per categoria e canale, legato al margine reale (non al listino teorico).
  • Verifica l’effetto su cash flow e stock: volumi alti con incasso lento o resi elevati possono annullare il beneficio del costo più basso.
  • Rivaluta il mix ogni 3 mesi: sposta budget e prodotti dai canali che assorbono margine verso quelli che lo generano in modo stabile.
Regole di buon senso
Come interpretare i numeri senza farsi ingannare dal fatturato

Un marketplace “economico” non è sempre quello con fee più basse, ma quello che ti lascia più margine dopo tutti i costi nascosti: resi, gestione ordini, ADV necessario per avere visibilità, tempi di incasso.

Mix

Valuta i costi a livello di portafoglio canali: puoi permetterti un marketplace meno profittevole se serve a far girare stock o ad aprire un nuovo mercato strategico.

Soglia

Definisci soglie di spegnimento chiare: se un canale non raggiunge un certo margine entro 3–6 mesi, rivedi listino, ADV o valuta di ridurne il peso nel mix.

Scenario

Lavora con due scenari: uno prudente e uno ambizioso. Se la realtà resta sempre vicino allo scenario peggiore, il modello va ripensato prima di scalare ulteriormente.

In pratica: ogni volta che valuti di “spingere” un marketplace, chiediti se ti sta avvicinando a un netto operativo più alto o se sta solo aumentando i ricavi a scapito dei margini. Il multi-canale è una leva di redditività, non solo di fatturato.
Risorse & supporto

Approfondimenti, formazione e supporto operativo sul multi-marketplace

Se vuoi applicare concretamente le logiche sulle alternative ad Amazon viste in questa guida al tuo account Amazon e agli altri marketplace, puoi combinare contenuti formativi, casi studio e supporto one-to-one con un esperto.

Academy

Pillole video su Amazon & marketplace

Contenuti brevi e focalizzati per capire cosa cambia tra Amazon, eBay, Cdiscount, Leroy Merlin, TikTok Shop e Temu in termini di modello, costi e margini.

  • Video su strategie di pricing e ADV.
  • Approfondimenti per categoria (beauty, casa, elettronica…).
  • Checklist operative scaricabili per il team.
Webinar

Sessioni live su casi reali

Webinar periodici con numeri e simulazioni su seller che stanno passando da mono-canale a multi-canale, con spazio Q&A per domande operative.

  • Analisi di scenari 100k€/mese solo Amazon vs multi-marketplace.
  • Demo di impostazione KPI e dashboard di controllo.
  • Focus specifici su categorie ad alto potenziale.
Consulenza

Partner operativo per numeri & strategia

Un team che ti aiuta a leggere i numeri del tuo account, definire il mix di marketplace e impostare un piano concreto di 6–12 mesi.

  • Analisi del conto economico per canale.
  • Scelta marketplace prioritari e roadmap.
  • Supporto su ADV, schede prodotto e workflow.
Vuoi capire come applicare questa strategia al tuo caso specifico?
Prenota una video call gratuita con un esperto: analizzerete insieme numeri, categorie e opportunità su Amazon e sugli altri marketplace, con una stima realistica del potenziale di incremento del margine.
Analisi preliminare dei dati attuali
Proposta di mix multi-marketplace
Roadmap sintetica 6–12 mesi
Prenota una video call gratuita con un esperto

Fonti & Riferimenti

Domande frequenti sulle alternative ad Amazon

Quali sono le migliori alternative ad Amazon per vendere online?

Le principali alternative ad Amazon in Italia ed Europa sono eBay, Cdiscount, Leroy Merlin, ManoMano, TikTok Shop e Temu, a cui si aggiungono ecommerce proprietari e comparatori come Google Shopping. La scelta dipende da categoria, margini e mercati target.

Conviene abbandonare Amazon per le sue alternative?

No: la strategia migliore non è sostituire Amazon, ma affiancarlo con altre alternative ad Amazon per ridurre il rischio del canale unico e migliorare il margine complessivo.

Quanto costa vendere sulle alternative ad Amazon?

Le commissioni variano per canale: eBay 6,5-12%, Cdiscount 5-20%, Leroy Merlin 10-15%, TikTok Shop 9% (dal 2026), Temu 2-15%. Trovi il confronto costi completo più in alto nella guida e i nostri prezzi.

Da quale alternativa ad Amazon conviene partire?

In genere si parte da eBay e TikTok Shop con un set limitato di best seller, poi si estende a Temu, Leroy Merlin e Cdiscount in base a categoria e mercato. Vedi la gestione multicanale.

Gestiamo noi i tuoi marketplace

Vuoi passare dalla strategia all operativita? Gestiamo le tue alternative ad Amazon: catalogo, ottimizzazione e advertising su ogni canale:

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Scritto daLuca CarboniCEO e Fondatore di Marche Web Marketing

Linzitto Adriano è Amazon Advertising Specialist presso Marche Web Marketing. Gestisce campagne Sponsored Products, Sponsored Brands, Sponsored Display e DSP per brand italiani ed europei. Certificato Amazon Ads.

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